Maestro Aldo Gonzato Shihan: una sua vecchia intervista

Riproponiamo qui un'intervista rilasciata tempo fa dal nostro Maestro Aldo Gonzato Shihan

Aikido: la Via per l’Armonia dell’Energia vitale. Un’arte marziale da scoprire.


aldoAbbiamo incontrato il maestro Aldo Gonzato, 6° Dan , personalità tra le più esperte di Aikido in Italia e in Europa, direttore tecnico e fondatore della scuola “Aiwakan Aikido Ryu”.
E’ stato allievo diretto del maestro Hirokazu Kobayashi, a sua volta allievo diretto del maestro Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido.

- Maestro, quali sono le caratteristiche principali di questa arte marziale ?
E’ difficile riassumere in poche parole la complessità dell’Aikido, anche per chi come me lo pratica oramai da quarant’anni.
Semplicisticamente viene descritto come l’applicazione di tecniche e leve articolari che permettono di controllare il presunto “avversario”, basate sul principio della rotazione sferica e atemì (colpi di controllo).
Ma ridurre il tutto a una semplice attività fisica è riduttivo, non si tratta solo di effettuare proiezioni e cadute libere: l’aikido è la ricerca di una coscienza fisica e mentale del proprio io, della disciplina , dell’etica e della consapevolezza di sé stessi.
Ciò si traduce in effetti nell’applicazione di alcuni principi del “budo” (arte marziale).

- Qual è il significato del termine Aikido ?
I tre ideogrammi che formano la parola Aikido sono:
Ai: armonia; Ki: energia; il Do giapponese è l’equivalente del “Tao” cinese e rappresenta la via, il percorso per raggiungere il “SATORI” (illuminazione).

- Possiamo dire che c’è qualcosa di spirituale in tutto questo…
“Spirituale” è un termine che non scomoderei, certo è che l’Aikido può essere comunque una pratica che aiuta la persona a compiere un percorso interiore di ricerca spirituale.

- Qual è la storia dell’ Aikido ? Da chi e come è stato ideato ?
Le origini, soprattutto quelle cerimoniali e rituali, sono antiche mentre le tecniche a mani nude e la pratica con le armi risalgono al Medioevo giapponese popolato dalle figure dei Samurai. Le radici si possono trovare nel Ken “spada” ,nel Jujitsu e nell’AikiJutsu che rappresentano la genesi delle arti marziali.
Queste verranno sviluppate in chiave moderna all’inizio del 20° secolo da “O’Sensei” Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido.

- Ci parli un po’ della pratica delle armi.
Nella pratica dell’Aikido si usa il jo (bastone), il bokken (spada di legno) che sostituisce la KATANA (la spada dei samurai), ritenuta sacra nella cultura giapponese in quanto oggetto di culto nella mitologia del paese.

- Quali sono le differenze con le altre arti marziali ?
Per volere di ”O’Sensei” Ueshiba, data la complessità, la numerosità e la pericolosità di esecuzione delle tecniche, non è stato permessa la pratica in competizioni: questa può essere considerata la differenza principale. Ciò rimarca lo spirito non violento intrinseco in questa disciplina.

- Sappiamo che è stato varie volte in Giappone, ci può parlare di queste particolari esperienze ? Come si è trovato da “italiano” in un ambiente così diverso dal nostro ?
A partire dagli anni ’80 ho avuto la fortuna di essere ospitato più volte dal maestro Hirokazu Kobayashi, allievo diretto di “O-Sensei” Ueshiba. Ho potuto così seguirlo in numerosi seminari dediti alla pratica dell’Aikido, AikiKen (spada) e AikiJo (bastone), che veniva preceduta da sedute di meditazione ZA ZEN.
Si iniziava al lunedì e si finiva al sabato: si andava in posti isolati in montagna o su una piccola isola dove si rimaneva in solitudine. Le giornate cominciavano alla mattina all’alba con un’ora di meditazione, un’ora di bokken (spada) e due di Aikido, poi un pranzo frugale molto breve (sempre in “seiza”, cioè inginocchiati, e quando si alzava il maestro ci si doveva alzare tutti !) poi un’ora di relax per noi ospiti stranieri, mentre gli allievi giapponesi provvedevano alle varie attività.
Al pomeriggio, due ore di pratica di Aikido, poi un’ora di Jo (bastone) , infine la discussione serale , in cui il maestro era disponibile a rispondere alle domande degli allievi.
In quei seminari molto intensi dove vigeva il rispetto ferreo della disciplina mi sentivo veramente al pari dei giapponesi e comprendo perché il maestro Kobayashi abbia voluto invitare solo pochi praticanti europei a partecipare a questi seminari.

- Come è nata la sua scuola, l’ Ai-wa-kan Aikido Ryu?
La scuola è nata per volere proprio del maestro Hirokazu Kobayashi nel 1992, a cui ha voluto dare anche il nome: Ai “amore” , Wa “ armonia” , Kan “ dojio” (scuola della ricerca dell’amore, dell’armonia e della libertà). È una scuola in stile giapponese dove si pratica l’Aikido nel rispetto della tradizione, della cultura orientale, nello spirito del maestro Kobayashi, il quale mi ha affidato il compito di portarla avanti.

- Tornando ad un argomento di attualità molto dibattuto, qual è la sua opinione sull’accostamento delle arti marziali e la difesa personale ?
Come ho già detto, ormai pratico arti marziali da quasi 40 anni e quello che posso dire è che la conoscenza e la padronanza delle tecniche permette sì di difendersi all’occorrenza, però il concetto fondamentale è che la pratica di un’arte marziale consente di costruire una sicurezza interiore, la quale può essere percepita all’esterno dalle altre persone prima di arrivare allo scontro fisico.

- Lei è conosciuto anche nell’ambiente dell’alpinismo: è vero che l’Aikido le è stato di aiuto in questa attività ?
In alcune occasioni, l’Aikido mi ha permesso, attraverso una respirazione adeguata, di trovare la calma e la determinazione necessarie a superare momenti di difficoltà.

- L’Aikido è particolarmente indicato per lo sviluppo psico-fisico dei bambini e degli adolescenti.
Dal punto di vista motorio la pratica dell’Aikido rispetta la fisiologia dell’età pediatrica , favorendo il contatto fisico attraverso la stabilità e lo studio della centralità. Si impara quindi il controllo e la conoscenza del proprio corpo, superando le rigidità con l’armonia del movimento.
Per queste ragioni alcuni pediatri consigliano l’aikido per i bambini, anche per favorire l’autostima nei soggetti più timidi o mitigare l’aggressività in quelli più irruenti, imparando il rispetto di sé e dei propri compagni.

- Per finire, a chi può essere consigliata la pratica dell’ Aikido ? Bisogna avere delle qualità fisiche particolari ?
Tutte le persone possono praticare l’Aikido, donne, uomini e bambini indipendentemente dalla prestanza fisica. Anche chi ha praticato solo per una stagione, ha comunque riscontrato dei vantaggi in termini di benessere psico-fisico.
La non competitività caratteristica dell’aikido favorisce la capacità di interagire con chiunque senza il timore di confronti.

- Dove è possibile seguire i suoi corsi in provincia di Vicenza ?
A Spagnago di Cornedo, Chiampo, Nogarole, Cavazzale, Velo D’Astico, Valdagno , Piovene Rocchette e Asiago.

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